RIFLESSIONI DI ENZO CAPORASO

Data Luogo Categoria
24 giugno 2010 Piemonte->Vercelli
Strada->Altre distanze
__RECENSIONE
100 Km delle Alpi: Riflessioni di Enzo Caporaso

TORINO – Pubblichiamo con grande piacere le riflessioni del recordman Enzo Caporaso che dopo essere entrato nel Guinness dei Primati con le sue 51 maratone in 51 giorni, ha firmato un’altra impresa epica: correre 7 volte 100 km in 7 giorni consecutivi. Complimenti dalla redazione di Correndo.it al mitico Enzo!

Cari Amici, si sono finalmente e felicemente concluse la 100 Km delle Alpi ed il mio tentativo di record di correre sette 100 Km in sette giorni consecutivi.
Chi mi conosce sa, già fin dal record delle 51 maratone, che non è gloria personale quella che cerco spingendo il mio corpo a sforzi così prolungati.
Sono fatto così, vengo pervaso da un’idea in funzione della quale, se mi convinco che è perseguibile, profondo tutti i miei sforzi per poterla realizzare.
Credetemi, non so nemmeno io “cosa e a chi” debba dimostrare qualcosa, quello che so è che vengo assalito dall’impulso incontrollabile di farlo.

Cosa mi resta alla fine?
Chiariamo subito che ottenere un GWR non comporta alcun vantaggio economico, anzi semmai, se si desidera fare le cose perbene così come siamo abituati qui al Giro d’Italia Run, di soldi se ne spendono e molti.
Tuttavia il patrimonio che ti lascia un’impresa del genere è enorme. È un patrimonio fatto di: solidarietà, Amicizia, affetto. Se ogni pretendente ad un qualsiasi record non potesse contare su tale patrimonio, il suo tentativo allora, andrebbe incontro ad un naufragio sicuro.
Senza la pazienza, il sacrificio dei Giudici della FIDAL che per sette giorni hanno trascorso lunghe ed estenuanti ore nell’intento di verificare la validità delle singole prove alla mercé di avverse ed in alcuni momenti insostenibili condizioni meteorologiche che hanno flagellato per l’intera settimana il campo di gara, senza la passione dei nostri tesserati che pur privi dell’abituale punto di riferimento rappresentato dal loro Presidente impegnato a correre anziché a lavorare come sarebbe stato necessario, sono stati capaci di sormontare ogni tipo di ostacolo consentendo a 191 persone di divertirsi (e faticare) sulle strade tra Torino e Saint Vincent per un’edizione della 100 Km delle Alpi che resterà per ognuno di loro tra i ricordi indimenticabili. Senza i concorrenti, molti dei quali reduci da un’altra 100 Km appena tre settimane prima, ma soprattutto senza l’esercito dei volontari che a dispetto di tutto hanno atteso con pazienza il passaggio dell’ultimo concorrente, senza di tutto ciò, questo record non esisterebbe. Dunque non il record di un singolo ma un record di squadra.
Per la cronaca ho concluso la 100 Km delle Alpi, in ultima posizione e se questo da una parte mi rammarica (in fondo mi ero allenato tutta la settimana sulla distanza), dall’altra parte mi rende orgoglioso giacché analoga posizione fu nella prima edizione di Attilio Liberini.
Ho incontrato Attilio circa 2 Km dopo la partenza in veste di fotografo. Mi sono fermato ad abbracciarlo e con buone probabilità con quel gesto mi ha trasmesso un po’ della sua forza tanto da consentirmi di giungere al traguardo, con appena mezz’ora di anticipo sul tempo limite previsto.
Se avete letto fin qui, vi sarà dunque chiaro come non vi sia nulla di straordinario in quanto appena concluso dal sottoscritto. Sfogliando le classifiche delle varie 6 giorni che si corrono in giro per il mondo, è facile trovare persone che hanno coperto molti più Km di me e magari con tempi inferiori. Fatiche improbe che però spesso restano poco più di soddisfazioni personali.
Il mondo dell’Ultramaratona ha invece bisogno di essere promosso e dunque ben vengano iniziative come questa, capaci di attirare su di se i riflettori dei media.
In ogni caso è stata per me un’esperienza straordinaria sia come uomo, che ha potuto apprezzare il valore assoluto dell’Amicizia, quella vera, quella con la A maiuscola, sia come organizzatore visto che l’ultima posizione occupata praticamente dallo sparo dello starter, mi ha consentito di verificare la qualità dei servizi presenti sulla strada. Mi riferisco al presidio degli incroci, all’abbondanza ed alla cordialità trovata ai ristori, sebbene fossero ancora lì, praticamente solo per me.
Per non parlare della bellezza del percorso che da Leini in poi è MERAVIGLIOSO.
L’appuntamento con la III edizione della 100 Km delle Alpi, la 100 Km più bella del mondo è fissato per ottobre 2011.
Ringrazio ancora i tantissimi amici che a seguito della loro partecipazione, hanno voluto dimostrarmi il proprio apprezzamento per questa gara suggestiva.

Ringrazio anche quanti hanno espresso invece critiche più o meno velate sebbene non avendo preso parte in ad alcun titolo all’evento. Che dire: “La madre delle malelingue è sempre incinta”. A me non resta che invitarli alla prossima edizione certo che in questo modo il numero dei nostri estimatori potrà aumentare.
L’ultimo ringraziamento al Presidente della IUTA Gregorio Zucchinali, che ha impreziosito  con la sua presenza in veste di Direttore di Corsa la gara e che ha espresso al termine tutto il suo apprezzamento per la stessa.
Adesso, come disse Forrest Gump: “sono un po’ stanchino”, dunque mi prenderò ora un breve periodo di riposo per essere in forma insieme a tutto il mio stupendo staff ad accogliere gli Ultramaratoneti a Torino il 16/17 ottobre per i Campionati Italiani di 24 ore.

Buone vacanze.
Enzo Caporaso