21° MEMORIAL PARTIGIANI STELLINA

Data Luogo Categoria
21 agosto 2010 Piemonte->Torino
Montagna->Montagna
__Recensione
Martin Dematteis campione d'Italia

SUSA – L’Arco di Augusto di Susa, costruito tra l’VIII e il IX secolo a.C. per celebrare la pace tra l’imperatore romano Augusto e il re Cozio, è stato questa mattina il protagonista della partenza della gara maschile della fase finale del Campionato Italiano di corsa in montagna. Record di iscritti per questa prova con 236 atleti al via e sfida aperta tra Martin Dematteis (Pod. Valle Varaita) e Marco De Gasperi (Forestale) per il titolo tricolore. La storia più recente, quella del periodo della Resistenza, è invece protagonista dell’intera gara che si snoda sui sentieri della battaglia partigiana delle Grange – Sevine del 26 agosto 1944, condotta dalla brigata Stellina guidata dal comandante Laghi; l’arrivo è a Costarossa, picco a 1945 metri sul Rocciamelone, dove un cippo ricorda questo episodio e dove, conclusi gli arrivi della gara, una celebrazione a cura dell’ANPI e una Messa hanno reso omaggio all’episodio storico e ai suoi caduti.

ASSOLUTO UOMINI

Ma l’obiettivo torna obbligatoriamente sull’aspetto sportivo agonistico dell’evento. E’ subito Martin Dematteis a prendere il largo facendo gara di testa: al primo passaggio al km 6 infatti l’atleta piemontese si presenta con 20 secondi su De Gasperi che viaggia insieme a Gabriele Abate (Orecchiella Garfagnana). Quarto posto al primo rilevamento per Andrea Toninelli (Atl. Valle Brembana) seguito da Mohamed Zahidi (Atl. Brugnera). Lungo gli 11.033 metri del percorso con arrivo a Costarossa con un dislivello di 1400 metri, in testa sono pochi gli stravolgimenti. Martin prosegue infatti imperterrito la sua gara di testa fino alla fine smorzando la rincorsa degli avversari lungo la salita della mulattiera. A 1 km dall’arrivo dietro di lui cambio di posizione con Gabriele Abate, autore di un’ottima gara (“sono felicissimo, ho trovato la giornata perfetta, non me lo aspettavo” dirà poi), accorta e con una perfetta distribuzione, che stacca Marco De Gasperi e piomba sul traguardo in seconda posizione in 1h5:11 a 1:20 dal vincitore Martin Dematteis che chiude solitario in 1h3.49. “Era la prima volta che correvo sui sentieri della Stellina e sono orgoglioso di aver vinto questa gara anche per il suo valore storico; anzi proprio l’emozione di correre su questi sentieri mi ha dato ancora più adrenalina per stare davanti. Ho subito capito che Marco De Gasperi era in una giornata difficile ma pensavo di provare ad attaccare più avanti. Intorno al 6° km mi sono trovato davanti però e ho deciso di provarci e dall’8° – 9° km me ne sono andato. Naturalmente adesso l’obiettivo sono i Mondiali in Slovenia, il percorso mi piace molto” – queste le parole di Martin al traguardo. Terzo gradino del podio nella tappa odierna per Marco De Gasperi (1h5:37 a pochi secondi dall’argento) che però, in virtù della vittoria a Lenna, complessivamente chiude il campionato italiano al secondo posto. “E’ vero, oggi non ero decisamente in giornata: me ne sono reso conto dalle prime rampe, così ho cercato di limitare i danni per onorare la classifica del campionato italiano”, dichiara il Forestale. Ai piedi del podio di giornata Andrea Toninelli tutto come al rilevamento del 6° km con Andrea Toninelli quinto in 1h16:19 davanti a Mohamed Zahidi (Atl. Brugnera) distaccato di 1 minuto (1h.7:13 il suo tempo). Undicesima piazza per Bernard Dematteis (Pod. Valle Varaita) che perde così il terzo posto nella classifica finale del campionato italiano a vantaggio dell’eroe di giornata Abate: parità di punteggio tra i due ma il piemontese dell’Orecchiella Garfagnana si piazza davanti grazie ai migliori piazzamenti nelle tre prove. Primo delle promesse al traguardo Alex Baldaccini (G.S. Orobie) che si piazza 19° assoluto con il tempo di 1h10:33 conquistando così il titolo italiano.

ASSOLUTO DONNE

Gara avvincente tra Antonella Confortola e Valentina Belotti, le due attese protagoniste con alcuni vivaci avvicendamenti al comando. L’atleta della Forestale si presenta in testa al passaggio a Panere, seguita dall’atleta del Runner Team 99 che però non lascia andare la rivale ma la tiene nel mirino per gran parte della gara a pochi secondi. Con la Belotti la slovena Mateja Kosovelj con cui condividere la rincorsa alla Confortola ma da cui guardarsi per il rush finale. La Belotti si rifa sotto e passa in testa a due km dalla conclusione della gara, lasciando la Confortola a 7 secondi; transita in quarta posizione Maria Grazia Roberti (Forestale) con un distacco di un minuto e mezzo dal duo di testa. Ed è Valentina Belotti, atleta di Temò della Valcamonica, che si presenta per prima al traguardo in 44:37. “Sono partita piano lasciando Antonella e la slovena davanti, poi dopo il pezzo più duro, a me più congeniale, sono riuscita a rientrare e a superare Antonella. Adesso mi riposo due giorni e poi inizia la preparazione per i Mondiali che presentano un tracciato in salita come piace a me. Sono ottimista.” La Kosovelj nel finale ha ragione della Confortola, bronzo alle Olimpiadi di Torino 2006 nella staffetta del fondo. Titolo italiano quindi deciso in una manciata di secondi nell’ultima rampa. Maria Grazia Roberti (Forestale) chiude 4°. Quinta l’inglese fuori gara Goodhead Kate, venuta in Italia per fare esperienza. Buona prova di Ornella Ferrara che chiude in 48:28 al 6° posto, prestazione che lascia intendere in prospettiva 2011 buoni risultati per la maratoneta azzurra anche nella corsa in montagna. Chiude 14a nella classifica complessiva Erika Forni (Atl. Valsesia) che suggella così il suo titolo italiano promesse che già aveva in tasca.

JUNIOR FEMMINILE

Partenza da Panere, località a metà strada del percorso odierno, per la prova chilometricamente più breve, 4,460 metri con quasi 300 metri di dislivello. E’ subito testa a testa tra Letizia Titon (Assindustria Padova) e Mina El Kanoussi (Atl. Saluzzo) con le due atlete attese alla vigilia che si involano dopo 9 minuti di gara prima dell’attacco alla salita di Sant’Antonio; tenta di inserirsi Cristina Mondino (Atl. Saluzzo), seguita da Erika Magnaldi (Roata Chiusani) e da Silvia Zubani (Atl. Valtrompia). La sfida tra Titon ed El Kanoussi si fa sempre più solitaria, mentre la Mondino si attesta in solitaria in terza posizione. Ma a Bar Cenisio prima del giro finale la Titon si invola in solitaria lasciandosi alle spalle a quasi 40 secondi la El Kanoussi; la veneta taglia il traguardo in 26:20 davanti alla coppia dell’Atl. Saluzzo Mina El Kanoussi in 27:00 e a Cristina Mondino in 27:58. A seguire Slvia Zubani (Atl. Valtrompia) in 28:43 che mette così un bel sigillo sulla maglia azzurra per i prossimi campionati mondiali, davanti ad Erika Magnaldi (Roata Chiusani) e Valentina Fruzza (Cus Pisa). Soddisfazione nelle parole della Titon: “Dopo i titoli da allieva c’è maggiore soddisfazione a vincere da junior perchè i percorsi sono più duri, Ci ho provato, ho corso in testa dall”inizio alla fine ed è andata bene. Adesso posso dire che ci sono i Mondiali, dove darò il massimo.”

JUNIOR MASCHILE

7.670 metri e quasi 700 i metri di dislivello per questa prova, stesse caratteristiche tecniche della gara femminile promesse e senior. Tutto secondo previsioni anche nella gara maschile con. Battaglia sin dalle prime rampe della mulattiera, subito dopo il giro di lancio all’interno del parco dell’Abbazia. A Panere si presenta al comando Paolo Ruatti (Atl. Val di Non e Sole) con 6 secondi su Andrea Debiasi (Atl. Trento). In terza posizione Alex Cavallar (Valli di Non e Sole) accusa circa un minuto e mezzo a metà del percorso, tallonato da Massimo Farcoz (Apd Pont Saint Martin). Arrivo solitario al traguardo Paolo Ruatti in 42:32; secondo De Biasi in 43:02. Terza piazza per Alex Cavallar, quarto nelle due precedenti prove, in 45:27, per dare vita ad un podio tutto trentino; dietro di lui Massimo Farcoz (Pont Saint Martin), a cui spetta il terza gradino del podio nella classifica complessiva delle tre prove in virtù di un secondo posto già in carniere). A seguire Giovanni Quaglia (Pod. Valle Varaita) e l’ottimo Andrea Pelissero (Atl. Susa) al primo anno di categoria. ”Sono veramente contento, la stagione è andata molto bene fino ad ora e spero di concluderlo ancora meglio con i Mondiali” – dice Paolo Ruatti e gli fa eco De Biasi: “Ci siamo rincorsi per tutta la stagione, primo e secondo io e Paolo. Anche io punto ai Mondiali, vedremo in Slovenia di dimostrare tutto il nostro valore.”

Myriam Scamangas

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