24 ORE DI TORINO

Data Luogo Categoria
16 ottobre 2010 Piemonte->Torino
Strada->Altre distanze
__Recensione
Diego Di Toma campione italiano di 24 ore

TORINO – Ha percorso 232,642 km, Diego Di Toma (Sanremo Runners), per aggiudicarsi la 24 Ore di Torino, prova internazionale valida per il titolo assoluto e master italiano di specialità. Era dalla maratona del 1998 che sotto la Mole non veniva assegnato un titolo tricolore di corsa su strada. La gara iniziata alle 10 di sabato 16 ottobre – con l’assessore allo sport di Torino Giuseppe Sbriglio nelle vesti di starter – si è conclusa alla stessa ora di stamani, domenica 17 ottobre. La distanza coperta dal vincitore, percorsa su un tracciato di 1 km disegnato lungo i viali alberati del Parco Ruffini, è grossomodo quella che separa Torino da Reggio Emilia. Il secondo posto è andato al francese Stephane Leroux (228,546 km), 40 anni, terza piazza per il calusese Stefano Montagner (223,704 km, Runners Bergamo), 48 anni, alfiere del sestetto reduce dall’argento a squadre mondiale (nonché oro europeo) nella rassegna iridata di Brive-la-Gaillarde (Francia).

Nella corsa rosa netto successo, e decimo posto assoluto con 179,000 km, di Annemarie Gross (Asv Telekom Team Sudtirol), 41 anni, altoatesina di Val Sarentino, nonostante fosse reduce da un’impegnativa vittoria al Tor des Géant, prova massacrante di 330 km prevalentemente su sentieri di montagna. Secondo gradino del podio per l’atleta della Nazionale azzurra Monika Moling (167,307 km, Sri Chinmoy Marathon Team). Terzo posto per Adele Di Lorenzo (150,860 km, Gruppo Podisti Albesi). L’evento organizzato dall’Asd Il Giro d’Italia Run ha visto oltre 100 atleti al via: prima volta in Italia per una gara di questo tipo. Tra i temerari ultrapodisti provenienti da tutto il Bel Paese e non solo, una nutrita rappresentanza della nostra Nazionale, molti dei quali impegnati in una prova generale sui 100 km in vista dei campionati mondiali di specialità in programma il 7 novembre a Gibilterra.

Diego Di Toma, imperiese di 39 anni, in carriera ha disputato tre mondiali di 100 km con la Nazionale italiana. All’esordio sulle 24 ore ha raggiunto un risultato di rilievo, con i suoi 223 km coperti nonostante le pessime condizioni atmosferiche incontrate nell’arco delle 24 ore. Dalle 18 di sabato, infatti, dopo un terzo di gara, la pioggia e il vento freddo hanno reso ancora più impegnativa l’impresa degli ultramaratoneti. Sfortunata prova per l’esordiente Marco Vannucci (Croce d’Oro Prato): primo con ben 111 km dopo 10 ore di gara, ha accusato una distorsione alla caviglia nel tentativo di schivare un altro podista in zona rifornimento. Uscito di scena Vannucci, la prima posizione è passata al suo compagno di squadra Antonio Mammoli che giunto alla dodicesima ora terminava la sua fatica in quanto atteso dal mondiale master a Gibilterra dove tra l’altro coltiva ambizioni di successo iridato. La gara è rimasta aperta per cinque contendenti: Tallarita, Di Toma, Busetti, Montagner e Leroux. Nel corso della fase notturna, approfittando del previsto calo di un Tallarita in non perfette condizioni fisiche, prendeva il comando delle operazioni Di Toma, mentre alle sue spalle si alternavano gli inseguitori Busetti e Montagner. Nelle fasi finali rimonta del francese Leroux per un podio internazionale. Tra le donne Annemarie Gross ha preso il largo fin dalle prime ore, inseguita da Adele Di Lorenzo che in chiusura di gara è stata rimontata dall’azzurra Monika Moling.

Parla Diego Di Toma, esausto ma soddisfatto per la sua grande impresa: “Non mi aspettavo proprio di vincere il titolo nazionale, centrando il mio primato personale. Ho fatto una gara di rimonta, sono partito dietro, intorno alla decima posizione per risalire in classifica nel corso della notte. Soste? Solo per bere e per mangiare qualcosa, non mi sono mai fermato per dormire: ho corso praticamente per 24 ore di seguito. Come recupererò l’energia? Credo che mi darò malato per i prossimi 15 giorni”.

Nella prova a squadre (non competitiva) – un’ora di corsa e sette di riposo per ognuno degli otto concorrenti – successo degli Alpini Trofarello squadra A (306 km), secondo posto per la staffetta della Regione Piemonte (285 km) e terzo posto per l’Asd Il Giro d’Italia Run (279 km).

Parla Enzo Caporaso, presidente dell’Asd Il Giro d’Italia Run: “Ricevere i complimenti dei partecipanti, primo tra tutti l’azzurro Antonio Tallarita, che ha definito la 24 Ore di Torino la più bella che avesse mai corso nella sua lunga carriera podistica, è stato per l’organizzazione motivo di grande orgoglio e soddisfazione. In una giornata grigia, segnata dal maltempo, si delinea comunque un futuro roseo per la 24 Ore di Torino. L’appuntamento è quindi per la prossima edizione della corsa, il 9 e 10 aprile 2011 al Parco Ruffini di Torino”.

__Informazioni

TORINO – Stamani presso l’Ecomuseo Urbano, alla presenza dell’assessore allo sport e al tempo libero del Comune di Torino Giuseppe Sbriglio e del presidente della Circoscrizione 3 Michele Paolino, è stata presentata la seconda edizione della “24 Ore di Torino”, in programma il 16/17 ottobre 2010 al Parco Ruffini. Al saluto del presidente del Coni piemontese, nonché vice presidente della provincia di Torino Gianfranco Porqueddu, che per motivi di lavoro non ha potuto prendere parte alla conferenza stampa, si è aggiunta la promessa del sindaco di Torino Sergio Chiamparino di “benedire” con la sua presenza la prossima “24 Ore di Torino”.

FENOMENO IN CRESCITA. L’ultramaratona è un fenomeno in continua crescita in tutta Italia e in particolar modo in Piemonte, regione che offre una proposta sempre più ampia e seducente. Merito anche dell’Asd Il Giro d’Italia Run, la società sportiva presieduta dall’inarrestabile Enzo Caporaso, che negli ultimi anni ha portato a Torino e dintorni le principali distanze della specialità, consolidando nell’agenda dell’ultrapodista due classiche come la “100 KM delle Alpi” e la “24 Ore di Torino”.

CAMPIONATO ITALIANO. La seconda edizione della “24 Ore di Torino” è stata riconosciuta dalla IAU (International Association Ultrarunners) con la Bronze Label. E’ dal 1998 che a Torino non viene assegnato un titolo assoluto nazionale di corsa su strada. Oltre ad attribuire i titoli individuali regionali di specialità (assoluti e master), infatti, la “24 Ore di Torino” ospiterà il campionato italiano assoluto di 24 Ore.

NAZIONALE ITALIANA. Al consolidato gruppo di podisti piemontesi appassionati di ultradistanze, la “24 Ore di Torino” potrà contare anche sulla partecipazione degli atleti della Nazionale. Assenti giustificati Ulrich Gross, reduce dalla vittoria al Tour de Geant, e Ivan Cudin, detentore del record italiano di 24 Ore (263,841 km ai Mondiali di Brive 2010), che lo scorso weekend ha vinto Spartathlon (246 km da Atene a Sparta completati in poco più di 23 ore di corsa), la gara più leggendaria del panorama ultra. Fari dunque puntati sui piemontesi Paolo Rovera e Stefano Montagner, due alfieri del sestetto azzurro reduce dal bronzo mondiale a squadre (nonché oro europeo) nella rassegna iridata di Brive (Francia). Dall’alto di un primato personale di 242,863 km, Rovera è tra i favoriti per la vittoria. Per altri atleti azzurri, come Maria Ilaria Fossati e Silvio Bertone (secondo agli ultimi campionati italiani di 100 km dietro al mito Calcaterra), la “24 Ore di Torino” sarà la prova generale in vista dei campionati mondiali di 100 km in programma il 7 novembre a Gibilterra. Nella gara femminile la favorita d’obbligo Anne Marie Gross, sorella di Ulrich, che nonostante la recente vittoria al Tour de Geant non ha voluto mancare l’appuntamento torinese.

ALTRE ECCELLENZE. Tra i circa 100 iscritti attesi alla “24 Ore di Torino”, spiccano i nomi di Luca Sala e Marinella Satta, vincitori dell’edizione del 2009. Attesa anche per le prove di Boris Bakmaz, nome slavo ma siciliano d’adozione, vincitore di tre Torino-Saint Vincent (nel 1984, 1985 e 1987) e di Alessandro Rastello, trionfatore anche lui sulla strada da Torino a Saint Vincent della “100 km delle Alpi” del 2009, quest’ultimo alla ricerca del primato personale sui 100 km. Alla “24 Ore di Torino”, gara internazionale, prenderanno parte anche ultramaratoneti dalla Spagna, Francia e Germania e Svizzera.

GARA A SQUADRE. Verrà riproposta la gara a staffette (non competitiva) che nella passata edizione riscosse un grande successo e si concluse con un podio internazionale, grazie alla vittoria della compagine greca Hellas Esperia, davanti ai francesi Kikourou e alla squadra della Regione Piemonte, presente anche quest’anno ai nastri di partenza addirittura con due staffette.

MUSICA DAL VIVO. Un motivo in più per non mancare l’appuntamento con la “24 Ore di Torino” è la presenza del duo vocale “Whites” che propone un repertorio raffinato di musica italiana ma anche pop internazionale: dal melodico al soul, fino al jazz. L’esibizione comincerà alle 21 di sabato 16 ottobre per il piacere del pubblico e per accompagnare la fatica dei podisti giunti ormai al giro di boa. A pochi passi dal percorso di gara, inoltre, sarà montato un villaggio per accogliere gli atleti e i loro accompagnatori.

Parla l’assessore allo sport del Comune di Torino Giuseppe Sbriglio: “La “24 Ore di Torino” è un appuntamento importante in una palestra all’aperto come il Parco Ruffini, già teatro di ultramaratone e record assortiti. La Città è contenta di sostenere eventi sportivi come questo, perché le grandi imprese degli ultrapodisti possono in qualche modo fare da traino, da motivazione eccelsa agli sportivi della domenica. Gli investimenti per lo sport, poi, in prospettiva possono voler dire minori spese per la salute”.

Parla il presidente della Circoscrizione 3 Michele Paolino: “Il Parco Ruffini è un luogo sano, dove praticare sport in compagnia a livello agonistico o amatoriale. Ringraziamo l’Asd Il Giro d’Italia Run di Enzo Caporaso per il grande impegno nel promuovere iniziative sportive nel territorio della Circoscrizione 3 e non solo”.

Parla il presidente dell’Asd Il Giro d’Italia Run Enzo Caporaso: “Il mio prossimo record? E’ proprio la “24 Ore di Torino”. Non è infatti un’impresa da poco organizzare una corsa che in un solo colpo riporta sotto la Mole un campionato italiano assoluto su strada a 12 anni di distanza dall’ultima volta (quando il torinese Nicola Ciavarella si aggiudicò il titolo nazionale e la gara in seguito alla squalifica di Migidio Bourifa), nonché una gara internazionale premiata con la Bronze Label dalla Iau che, con ogni probabilità, si appresta a battere qualsiasi record di presenze al via della prova individuale sulle 24 Ore”.

Iscrizioni e informazioni sul sito www.giroitaliarun.it
Ufficio Stampa Giro d’Italia RUN: uffstampagirorun@libero.it

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