MEETING DI PRIMAVERA

Data Luogo Categoria
12 giugno 2011 Piemonte->Cuneo
Pista->Outdoor
__Recensione
Irene Pusterla fa incetta di premi

MONDOVI’ – La pioggia ha risparmiato la veloce pista del Beila (su cui resistono ancora molti record sulle distanze spurie) e ha favorito il successo del XII Meeting di Primavera – Città di Mondovì. Una kermesse che ha conquistato finalmente un livello internazionale e l’ha fatto proprio in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia; grandi nomi, prestazioni eccellenti e una bella cornice di pubblico, questi gli ingredienti di questo successo organizzativo targato Atletica Mondovì. Ad impreziosire il Meeting monregalese anche una suggestiva cerimonia di inaugurazione con l’esibizione della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, che dopo aver suonato l’Inno di Mameli ha ricordato con l’esecuzione de il silenzio il campione europeo indoor dei 3000 metri, Cosimo Caliandro, tragicamente scomparso venerdì.

I primi botti sono arrivati dalle gare veloci. Nei 100 metri Jacques Riparelli (Aeronautica), dopo aver frantumato il record della pista (10”31) nelle batterie, se l’è dovuta vedere in finale con il camerunese Adam Idrissa, la promessa della Fiamme Gialle Delmas Obou: incredibile l’arrivo al fotofinish con Idrissa davanti a tutti (10”31) e Riparelli a spuntarla di un soffio su Obou (con annesso scontro poco dopo la linea di arrivo; 10”44). Idrissa ha quindi fatto la doppietta con il successo nei 200 (20”84), centrando anche il premio per la miglior prestazione tecnica tra gli Uomini. In campo femminile dominio di Maria Aurora Salvagno (Aeronautica), 11”88; sesta l’atleta di casa Francesca Roattino, rientrata da poco ed autrice di un’ottima batteria (12”42 e minimo per gli Italiani di Bressanone centrato).

Sui 100 ostacoli vittoria di Micol Cattaneo che si è migliorata nonostante un vento pressoché nullo chiudendo in 13”39, precedendo Elisa Bettini e Darya Derkach che poi ha dato spettacolo sulla pedana del lungo.

È stata battaglia vera sin dai primi salti con la svizzera Irene Pusterla: l’elvetica ha fatto sua la vittoria con 6,61 e si è aggiudicata anche il Memorial Robert Zotko, precedendo proprio l’italo-bielorussa Darya Derkach (6,36) e Carlotta Guerreschi (6,07), lontana dal podio purtroppo Giulia Liboà (terza fino a metà competizione con 5,98) incappata in una giornata no. Alla svizzera è andato anche un premio particolare per la miglior prestazione tecnica della giornata, la prestigiosa medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana. Tra gli uomini protagonista assoluto James Beckford, il giamaicano con la miglior accoppiata lungo-triplo (8,62 e 17,92) già argento alle Olimpiadi di Atlanta, che ha concorso fuori gara, ma ha entusiasmato il tanto pubblico accorso a Mondovì (voli a 7,83 e 7,67). Tanto è bastato a stimolare gli italiani: Federico Chiusano, Francesco Agresti e Alessio Guarini, atterrati rispettivamente 7,61, 7,50 e 7,40.

Il lancio del disco ha fatto registrare la seconda miglior prestazione di giornata al femminile, quella dell’ivoriana Suzanne Kragbe che con la misura di 57,78 ha messo in riga le azzurre Giorgia Baratella e Giorgia Godino. Tra i maschi Hannes Kirchler, invece, non è arrivato ai tanto sperati 60 metri (59,37), ma ha comunque buone speranze per il futuro della stagione e per gli Italiani.

Novità assoluta per il Meeting i 400 ostacoli, in cui è volato il cuneese Josè Reynaldo Bencosme De Leon (Fiamme Gialle) che ha realizzato il proprio personale: un 50”48 che gli è valso anche la terza miglior prestazione stagionale Juniores (seconda europea) ed è stato salutato calorosamente dai parenti dominicani. Anche per lui un premio speciale per il grande rilievo cronometrico ottenuto.

Le altre vittorie di giornata sono andate alla senegalese Ndèye Fatou Soumah nei 200 (23”51, accoppiata con i 400, crono di 53”28), a Isabelt Juarez nei 400 (46”82, battuto il campione delle Mauritius Erik MIlazar, 47”49 e Marco Moraglio, 47”93), alla sarda Sara Palmas nei 1500 (4’25”52), a Ezekiel Meli nei 3000 (7’56”24), a Cristina Grange (2’07”19) e Abraham Kipkoech Sawe (1’49”08) negli 800.

Il premio in memoria di Denise, Paola e Roberto è stato quindi assegnato a Giacomo Isolano e Giulia Liboà, i due talenti dell’Atletica Mondovì, che anche oggi si sono messi in luce e hanno dato prova del loro valore: lo sprinter ha chiuso al secondo posto nei 100 Allievi (11”23, per lui 11”11 in batteria) alle spalle del reggino Giovanni Cellario (11”01), ma ha corso alla grande nei 200 mettendosi tutti alle spalle (23”52).

In chiusura di serata, alle ore 19.20 è scattata la 10 chilometri di marcia che ha segnato il ritorno alle gare di Elisa Rigaudo ed è stato un ottimo test sia per i due nazionali azzurri (oltre alla cuneese, Giorgio Rubino) e per i cinesi, che si stanno allenando nel centro dei Damilano a Saluzzo. Rubino, invece, ha regolato in volata (41’22”66) i cinesi Wang Hao e Wang Zheng (41’23”51 e 41’23”64): per il terzetto di testa passaggio ai 5000 in 20’56”1. L’asiatica Liu Hong ha fatto gara di coppia con la Rigaudo (ritirata la connazionale Gao Ni): hanno girato ai 5.000 in 22’03 e hanno chiuso rispettivamente in 43’30”15 e 43’32”21

Nelle gare giovanili da segnalare il doppio successo della Cadetta dell’Atletica Mondovì, Michela Sibilla sugli 80 (10”72) e nei 300 (44”45). Nelle Cadette prime piazze per Elena Oreglia nei 1000 (3’13”37), Moorea Cappelletti (5,16), nei pari età di Giovanni Canu negli 80 (9”43), di Enrico Calleris nei 300 (38”35) e di Manuel Larosa nel lungo (5,82); mentre tra le Ragazze di Elisa Pericle nei 60 (8”49) e Valentina Gemetto nei 600 (1’47”94) e nei pari età di Amedeo Gazzera nei 60 (8”18) e Simone Massa nei 600 (1’43”31). Nella categoria Allieve da sottolineare la vittoria di Claudia Salerno nei 100 (12”83), quella dell’ottima Anastassia Angioi (la sarda è tra le miglior al mondo nel salto in lungo) nei 200 (25”13); infine Giorgia Abrate con 30,26 e Mattia Mirenzi (43,40) hanno primeggiato nel disco Allievi/e.

Ufficio Stampa Atletica Mondovì

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