TRASLAVAL – 13° GIRO A TAPPE

Data Luogo Categoria
26 giugno 2011 Regione->Trentino Alto Adige
Strada->Altre distanze
__Recensione
Massimo Galliano vince la Transval

VAL DI FASSA – Camosci da corsa, quelli visti oggi sul Col Rodella dove, con la quinta tappa, si è conclusa la 13.a Traslaval. Massimo Galliano, cuneese, e Viviana Rudasso, genovese, sono i due magnifici trionfatori, protagonisti fino in fondo del Giro podistico della Val di Fassa, in Trentino.

Una tappa molto attesa quella di oggi, non tanto per la distanza, ma per il dislivello marcatamente impegnativo, 1000 metri! Sicuramente il panorama che si è presentato ai magnifici 470 che hanno tagliato il traguardo (380 erano gli agonisti e 90 i “camminatori”) è stato di incomparabile bellezza. Lassù sul Col Rodella, a 2400 metri di quota, la vista sulle affascinanti Dolomiti spazia tra il Gruppo del Sassolungo, il Gruppo del Sella, la Marmolada, solo per citare alcune delle montagne più famose, tutte a fare corona all’arrivo della Traslaval, un arrivo con uno splendido e unico “palco” naturale.

Giornata radiosa, cielo limpido e sole caldo, anche se in quota la temperatura era decisamente fresca, condizioni ideali per tutti, per affrontare i 10 chilometri che dopo la partenza da Campitello prevedevano una sgroppata fino a Canazei lungo la pista Marcialonga, dopodichè la gara cominciava ad entrare nel vivo.

Gli esperti annunciavano una gara tattica, e invece Massimo Galliano appena la salita ha iniziato ad impennare è partito a razzo “ammazzando” ogni tentativo di rientro degli avversari. A quel punto la classifica finale si è scolpita sulla roccia dolomitica, Massimo Galliano su tutti. Oggi tentare di arginare lo strapotere del campione di corsa in montagna ci ha provato anche il mitico “parroco volante” Don Franco Torresani, ma anche lui ha dovuto inchinarsi alla superiorità del cuneese.

In salita Khalid Ghallab ci sa fare, ma il numero 2 di questa 13.a Traslaval oggi non è stato in grado di reagire ed ha visto piano piano, chilometro dopo chilometro, la figura di Galliano farsi sempre più piccola davanti a sè. Le ultime rampe, con percentuali micidiali anche vicino al 30%, Galliano le ha affrontate con grande grinta, accompagnato dal tifo di tantissime persone che sono salite, chi in funivia chi a piedi, per gustarsi  il grande spettacolo sportivo. Un trionfo sottolineato dal cronometro che ha decretato un 2’58” su Khalid Ghallab, quasi tre minuti che la dicono lunga sulla performance del piemontese, il quale ha impiegato 53’14”. Ghallab ha capito subito che era impossibile non solo vincere la Traslaval, ma anche la tappa. Un secondo posto di giornata e assoluto finale che non è certo male, in un’edizione decisamente battagliata. Don Torresani ha imboccato per terzo la salita del Col Rodella ed ha concluso terzo. Un significativo risultato per lui che ha allentato i suoi impegni agonistici.

L’attenzione degli sportivi era così focalizzata su chi avrebbe potuto salire sul terzo gradino del podio nel confronto diretto tra il bergamasco Emanuele Zenucchi e l’altro marocchino Youssef Hammar. Zenucchi per l’occasione si è addirittura tagliato la barba, è scattato subito sul piano, ma in salita ha subìto l’attacco di Galliano e Ghallab, e anche del “Don”. Così si è accontentato di fare “il ragioniere” e tenere a bada quelli dietro. Sul Col Rodella si è presentato quarto, ma il podio finale non gliel’ha levato nessuno. Si è messo dietro Hammar con una ventina di secondi, e il gioco è stato fatto.

Al via, tra le donne, tutti hanno notato il nervosismo della leader Viviana Rudasso. Sulle sue gambe si notavano bene le conseguenze della caduta di ieri, e lei scaramanticamente non ha voluto fare nessun sopralluogo sulla temuta salita. È partita subito forte, con Ana Nanu dietro. Ha corso con un ritmo elevatissimo, sempre entro i primi 40 maschi il che è tutto dire, su una tale salita. Ha affrontato il Col Rodella come un camoscio, addirittura “salutata” dai fischi delle marmotte che popolano i prati in quota. Non ha mollato un attimo, e solo quando mancavano poche centinaia di metri al traguardo ha iniziato a temporeggiare ed aspettare la Nanu, un’autentica prova di forza la sua, poi la decisione di arrivare sportivamente assieme. E così è successo tra gli applausi. Il fotofinish oggi non c’era, stesso tempo per le due, 1h11’08, poi… per un piede la vittoria di tappa è stata assegnata salomonicamente alla Nanu, la vittoria della Traslaval è andata invece alla Rudasso. Brava anche la slovacca Eva Neznama, terza oggi e terza nella generale, con l’attesa Vrajic naufragata al 14° posto e 6.a nella graduatoria finale.

Di storie da raccontare ce ne sarebbero da riempire un libro. Il “tappone” della Traslaval ha sempre creato emozioni, lacrime a metà tra gioia e fatica, ma arrivare in quota con le Dolomiti negli occhi, così vicine da poterle quasi toccare, sono esperienze che rimangono impresse nella memoria per tutta la vita, ai campioni come Rudasso e Galliano, e ai semplici amatori, tutti i quasi 500 partecipanti che hanno gareggiato questa settimana in Val di Fassa.

La Traslaval 2011, come tutte le altre 12 edizioni precedenti, è stata un successo, con gli arrivederci al prossimo anno c’era già chi chiedeva dove si farà il prossimo tappone. Una risposta è certa, in Val di Fassa e sulle Dolomiti!

Info: www.traslaval.com 
  

Classifica finale Traslaval 2011

Maschile

1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) tempo totale 3.38.27; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 3.45.07; 3) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 3.49.07; 4) Hammar Youssef (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 3.50.57; 5) Songini Dario (G.S. Valgerola) 4.03.55; 6) Braganti Claudio (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 4.06.04; 7) Chiera Franco (Cus Torino) 4.06.07; 8) Corsetti Davide (Atletica Arce) 4.14.43; 9) Agostino Giuliano (Genova Di Corsa) 4.16.17; 10) Sardella Vito (Violetta Club Lamezia T.) 4.16.31

Femminile

1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 4.29.10; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 4.34.10; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 4.44.59; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 4.48.27; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 4.49.58; 6) Vrajic Marija (Ak Veteran) 4.54.37; 7) Sonzogni Cristina (Altitude) 4.55.05; 8) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 4.57.12; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 4.59.17; 10) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 5.04.35

__Informazioni

VAL DI FASSA – Da lassù il panorama toglie semplicemente il fiato. Tutta la Val di Fassa ai tuoi piedi e ti senti in cima al mondo. Ai quasi 2.500 metri del Col Rodella, il prossimo 1° luglio si incoroneranno i nuovi re e regina della Traslaval, il “giro podistico a tappe” della Val di Fassa (TN), che partirà da Soraga domenica 26 giugno.

Ad accogliere i runners nell’epilogo della 13.a Traslaval sarà per la precisione la meravigliosa terrazza naturale del Col Rodella nei pressi del Rifugio Des Alpes, che dopo quattro giornate di gara e il tappone finale di 10 km con mille metri di dislivello da Campitello, rappresenterà per tutti un autentico… sogno ad occhi aperti.

Bellezza, fatica, agonismo e tanto divertimento, infatti, sono gli ingredienti che da sempre caratterizzano la manifestazione organizzata dall’infaticabile Stefano Benatti e dai suoi fedeli collaboratori dell’Associazione Sportiva Traslaval.

Dal 1999 – anno del suo debutto – l’evento trentino ne ha fatta davvero tanta di strada, in tutti i sensi viene da aggiungere. A onor di cronaca, sono circa 750 i chilometri che i concorrenti hanno “digerito” negli anni (come da Canazei a Roma, chilometro più chilometro meno), andando ad esplorare alcune tra le più affascinanti zone della valle e toccando punti altamente spettacolari.

La storia della Traslaval nasce da un’autentica “visione” di Benatti che, scambiando qualche battuta tra amici – come racconta lui stesso – propose di mettere in piedi un giro a tappe in Val di Fassa. “Potrebbe diventare il via ufficiale della stagione turistica in valle”, si disse con un pizzico di ironia, non immaginando che dopo qualche anno la Traslaval sarebbe diventata un must per molti appassionati di corsa e di montagna.

La prima edizione della gara, vinta da Matteo Pigoni ed Elena Riva, vide quasi 200 iscritti al via, che si raddoppiarono nel giro di due anni. La Traslaval raccolse fin da subito i consensi di tutti, e nelle ultime due edizioni ha registrato la bellezza di 500 concorrenti.

Per l’edizione del prossimo giugno sono pervenute ad oggi un numero di schede superiore a quelle raccolte lo scorso anno nel medesimo periodo. Questo lascia ovviamente ben sperare per un’altra splendida Traslaval, anche per il fatto che la maggior parte di coloro che hanno inviato la propria adesione sono “novellini” dell’evento fassano, e quindi ora si attendono le conferme di coloro che la Traslaval l’hanno già vissuta negli scorsi anni. Le prime probabili adesioni di quest’anno vengono da due “storici” nomi del giro fassano, ovvero la romena Ana Nanu (prima dal 2008 al 2010) ed il bergamasco Emanuele Zenucchi (vincitore nel 2008 e nel 2009). Ci sarà con ogni probabilità anche il vincitore 2010 Massimo Tocchio, in recupero da un infortunio, mentre la forte croata Marija Vrajic ha già confermato la sua presenza, così come la slovacca naturalizzata italiana Eva Neznama.

Le iscrizioni alla Traslaval 2011 sono ovviamente aperte, la cifra da versare è di € 48 fino al 30 maggio e di € 58 dal 31 maggio in poi.

Per questo 2011, la gara fassana propone allettanti novità, a cominciare dall’orario dello start della prima tappa (10,2 km su strada forestale con partenza e arrivo collocati a Soraga) che sarà al mattino, per consentire a tutti di visitare e godere delle bellezze della valle già dal pomeriggio. Lunedì 27 giugno si comincerà a fare un po’ più sul serio con la prova di Moena, che si arrampica fino alla suggestiva Pala de Rif, affrontando una pendenza media del 16,8% in salita. Canazei sarà sede della terza tappa (ancora di poco superiore ai 10 km) che prevede una prima metà di salite e falsipiani non eccessivamente impegnativi, a cui fanno seguito però discese non facili, come quella su acciottolato che conduce a Penia.

Il mercoledì sarà giornata di riposo e, perché no, di passeggiate rilassanti senza stress da gara, prima di tornare ai nastri giovedì per la tappa più lunga a Campestrin (13,2 km), dove il percorso sarà per la maggior parte pianeggiante con qualche nervoso saliscendi che stuzzicherà gli sprinters. Venerdì, come detto, ci sarà il tappone del Col Rodella, e il popolo della Traslaval salirà a toccare il cielo con un dito e… con le scarpette ai piedi.

Info: www.traslaval.com