MEMORIAL MARCO GERMANETTO

Data Luogo Categoria
4 settembre 2011 Piemonte->Torino
Pista->Outdoor
__Recensione
Record Italiano della staffetta svedese junior

SUSA – Nonostante la pioggia e i presagi dell’autuno, squilli di tromba al Memorial Marco Germanetto di Susa. Come annunciato, due rappresentative nazionali juniores si presentavano in pista in caccia del record italiano di categoria della staffetta svedese (100+200+300+400 metri): il tempo da battere era 1′54″09 ottenuto dalla rappresentativa della CA.RI.RI di Rieti nel 1995. Detto e fatto.

Del resto quando in pista ci sono due agonisti come Michele Tricca (Atl. Susa) e Marco Lorenzi (GS Valsugana), campioni europei juniores quest’anno a Tallin nella 4×400 non ci sono santi che tengano. Se poi a loro si affianca Giovanni Galbieri (Atl. Insieme New Foods VR), bronzo ai Mondiali allievi 2009 sui 100 metri, e un Giacomo Tortu (Riccardi Milano) in splendida condizione ecco che la miscela è pronta per esplodere. 1:50.86 il tempo su cui si fermano i cronometri, nuovo record italiano juniores appunto migliorato di 4 secondi. Galbieri in prima, poi Tortu, chiudono Lorenzi e Tricca che sfrecciano così davanti alla seconda rappresentativa nazionale schierata a Susa; per Filippo Bruschi (Atl. Firenze Marathon), Alberto Rontini (Atl. Faenza), Josè Bencosme De Leon (Fiamme Gialle) e Paolo Danesini (Cento Torri Pavia) un 1:52.06 che comunque scende al di sotto del vecchio primato.

Altra annotazione a favore del quartetto vincitore: si tratta di ragazzi tutti classe 1993, quindi al primo anno nella categoria juniores.

Riflettori per un’altra staffetta, questa volta la 4×100 della categoria cadetti. Al via sia in campo femminile che in campo maschile due selezioni piemontesi, in cerca di feeling e conferme in vista del criterium nazionale di categoria in programma a ottobre. Ottimi i riscontri cronometrici per entrambe le formazioni. 49.01 il tempo della staffetta femminile composta da Chiara Rollini (Libertas Oleggio) e dal tris d’assi della Sisport formato da Stefania Ackon, Daisy Osakue e Chiara Plazio. Al maschile il cronometro dice 44.89: merito di Federico Stantero (Runner Team), Marco Ribotta (UGB), Enrico Calleris (Roata Chiusani) e Wu Liu (Atl. Saluzzo).

Nelle altre gare da segnalare i 3000 metri che hanno visto l’affermazione al femminile di Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) con 10:01.36 davanti all’allieva Rachele Cremonini (Sanfront) con 10:42.15 e a Mina El Kanoussi (Atl. Saluzzo) con 10:52.76. Al maschile doppietta dei gemelli Dematteis (Esercito) che tra una settimana saranno impegnati nei campionati mondiali di corsa in montagna. Con 8:26.09 Martin ha la meglio su Bernard che chiude in 8:33.10. Lontano Ginaluca Busato (Atl. Piemonte) con 9:03.40.
Sempre nel mezzofondo da segnalare ancora il 2:48.05 di Michele Venditti (GS Chivassesi) sui 1000 metri e il 3:18.53 di Aurora De Miglio (Avis Bra) sulla stessa distanza.

Al di fuori dell’aspetto puramente agonistico, grande pathos per l’intitolazione della pista di Susa a Marco Germanetto: speranza dell’atletica nazionale nella corsa in montagna e da sempre appassionato di questo sport, ha però trovato il suo appuntamento con il destino dodici anni fa in un incidente stradale che l’ha portato via anzitempo. Intitolare a lui la pista di Susa è anche un augurio per tutti i ragazzi che si avvicinano all’atletica, perché la amino con la stessa passione che ha sempre animato Marco.

Ufficio Stampa Fidal Piemonte
Myriam Scamangas

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