RIVIERA CLASSIC

Data Luogo Categoria
18 marzo 2012 Regione->Francia
Strada->Altre distanze
__Recensione
Niyoniziye primo nel principato

MONACO – Molti i partecipanti, e tanti gli Italiani al via, alla seconda edizione della Riviera classic, corsa internazionale su strada sulla distanza inusuale di 23.8 Km, nata dalle ceneri della ormai defunta maratona di Montecarlo.
Meteo coperto, ma temperatura piacevole e gli africani sulla linea di partenza hanno tutta l’aria di voler volare sul tracciato che da Ventimiglia porterà i concorrenti al traguardo sul porto vecchio di Monaco, passando prima per Latte e poi per Mentone.
Ed infatti al via, dato alle 9.45, il ritmo è sostenuto già dai primi saliscendi e se ne vanno in 4, accompagnati dall’olandese Strik.
Come facile prevedere è la difficile ascesa del Cap Martin, intorno al quattordicesimo chilometro, a fare la selezione e a delineare in maniera pressoché definitiva le posizioni, ancora prima della veloce discesa che porta i concorrenti nel principato.
Il passaggio nel leggendario tunnel è così solo una passerella per Niyoniziye, che chiude in poco più di 1h15’, e riceve, sul palco delle premiazioni, i complimenti del Principe Alberto II.
Per gli italiani, buoni piazzamenti nelle posizioni di immediato rincalzo.
Walter Sartor (Dragonero/Team Brooks-www.outdoorweb.it) giunge settimo, alle spalle dell’inossidabile Corrado Bado (Cambiaso Risso), mentre Stefano Mattalia (Dragonero) è dodicesimo.

[Fonte: ASD Dragonero]

__Classifica
__Informazioni

MONACO – Molti i partecipanti, e tanti gli Italiani al via, alla seconda edizione della Riviera classic, corsa internazionale su strada sulla distanza inusuale di 23.8 Km, nata dalle ceneri della ormai defunta maratona di Montecarlo.

Meteo coperto, ma temperatura piacevole e gli africani sulla linea di partenza hanno tutta l’aria di voler volare sul tracciato che da Ventimiglia porterà i concorrenti al traguardo sul porto vecchio di Monaco, passando prima per Latte e poi per Mentone.

Ed infatti al via, dato alle 9.45, il ritmo è sostenuto già dai primi saliscendi e se ne vanno in 4, accompagnati dall’olandese Strik.

Come facile prevedere è la difficile ascesa del Cap Martin, intorno al quattordicesimo chilometro, a fare la selezione e a delineare in maniera pressoché definitiva le posizioni, ancora prima della veloce discesa che porta i concorrenti nel principato.

Il passaggio nel leggendario tunnel è così solo una passerella per Niyoniziye, che chiude in poco più di 1h15’, e riceve, sul palco delle premiazioni, i complimenti del Principe Alberto II.

Per gli italiani, buoni piazzamenti nelle posizioni di immediato rincalzo.

Walter Sartor (Dragonero/Team Brooks-www.outdoorweb.it) giunge settimo, alle spalle dell’inossidabile Corrado Bado (Cambiaso Risso), mentre Stefano Mattalia (Dragonero) è dodicesimo.