Iniziare a correre è un’attività che possono svolgere tutti in qualsiasi momento. Ma correre per allenarsi è ben altra cosa. Di seguito abbiamo pensato di proporvi una serie di allenamenti, fornendovi utilità e benefici degli stessi. Per chi si accostasse per le prime volte a questo tipo di “lavori” è consigliabile l’intelligenza, senza voler strafare e rispettare assolutamente i tempi di percorrenza. Solo riuscendo ad ottenere un miglioramento progressivo avrete raggiunto il vostro obiettivo finale.
CALCOLO DELLA VELOCITA’ DI RIFERIMENTO:
Per calcolare la velocità alla quale dovete svolgere i diversi tipi di allenamento potrete prendere la media chilometrica di una gara o di un test di allenamento sui 10 km. Tale velocità sarà definita Velocità di Riferimento (VR) e le varie prove andranno interpretate ad un ritmo più lento o più veloce, a seconda dei lavori sa eseguire.
LE VARIE ANDATURE:
FONDO LENTO: è l’allenamento base del podista, forse il più importante. È quello che viene svolto più frequentemente dai corridori ed è l’obiettivo dal quale partire per sviluppare la propria resistenza all’attività podistica. Il minutaggio varia tra i 40′ e 1h 30′ e serve per aumentare la capillarizzazione dei tessuti, abituare muscoli e tendini a fare sforzi prolungati ed aumentare le capacità aerobiche (il fiato) dell’individuo.
Velocità di percorrenza: da + 15 a + 20 % rispetto alla Velocità di Riferimento.
MEDIO: è un allenamento su distanze varie a seconda del tipo di gara che si vuole preparare e del grado di allenamento, che si corre ad una velocità che per il podista di livello amatoriale corrisponde grosso modo al ritmo a cui potrà affondare la maratona. Serve per migliorare la resistenza aerobica, educare l’organismo a produrre energia usando gli acidi grassi e, nel periodo di preparazione della maratona, a simularne una parte più o meno lunga della stessa.
Velocità di percorrenza: da + 10 a + 12 % rispetto alla Velocità di Riferimento.
PROGRESSIVO: si tratta di una versione del medio più dura e, quindi, più adatta ad atleti più allenati. Come il medio serve per allenare la resistenza aerobica ed educare l’organismo a produrre energia usando gli acidi grassi. La progressione costringe l’atleta ad una maggiore concentrazione, gli insegna a diventare più sensibile ai ritmi di corsa, a dosare meglio le sue forze e a dare il meglio di sé anche quando è già affaticato. Ottimo per prepararsi anche ai finali di gara.
Velocità di percorrenza: da + 10 % rispetto alla Velocità di Riferimento.
RIPETUTE BREVI: sono prove veloci corse su distanze comprese tra i 200 e gli 800 metri su pista o su strada, a cui fa seguito un recupero con corsa passiva. Importanti per migliorare la potenza aerobica, stimolare la reattività muscolare. Sono un buon approccio, vista la breve distanza, per i neofiti. Numero di prove e tempi di recupero dovranno essere stabiliti in base al livello dell’atleta e al tipo di lavoro da compiere.
Distanze da percorrere: 200 metri; 400 metri; 500 metri; 800 metri.
RIPETUTE MEDIE: sono prove veloci corse su distanze comprese tra i 1.000 e i 2.000 metri, seguite da un recupero passivo (corsa lentissima), che servono per incrementare la potenza aerobica. Vista la distanza maggiore ed il ritmo più basso sono lo strumento migliore per allenarsi per le gare su strada. Il numero delle prove ed i tempi di recupero sono stabiliti sulla base dell’allenamento dell’individuo e della caratteristica tecnica del lavoro proposto.
Distanza percorsa: 1000 metri; 1500 metri; 2000 metri.
RIPETUTE LUNGHE: sono prove su distanze comprese tra i 3.000 e i 5.000 metri, seguite da tratti di corsa ad andatura lentissima, importanti per incrementare la resistenza alla potenza aerobica. Utili per preparare una mezza maratona, simulando il ritmo gara. Anche in questo caso il numero delle prove ed i tempi di recupero sono stabiliti sulla base dell’allenamento dell’individuo e della caratteristica tecnica del lavoro proposto.
Distanza percorsa: 3000 metri; 4000 metri; 5000 metri.
FONDO RIGENERANTE: allenamento a ritmo libero da svolgere dopo lavori molto impegnativi e stressanti. Il collinare è una versione del fondo lento che si svolge su di un percorso ricco di salite e discese non troppo lunghe e ripide. Fondamentale per allenare la muscolatura, migliorare la tecnica di corsa, visto che la salita costringe ad usare maggiormente la spinta del piede, e stimolare maggiormente il meccanismo aerobico. Nelle zone ricche di vegetazione si traggono i benefici migliori visto che si respira meglio. Inoltre con un ottimo panorama si sconfigge meglio la fatica. Importante tenere un ritmo a seconda delle sensazioni avvertite.
LUNGHISSIMO: è l’allenamento per preparare la maratona. Varia da 1h45′ a 3h, a ritmo lento. È fondamentale per prendere confidenza con la distanza, migliorare la capillarizzazione, allenare muscoli e tendini allo sforzo prolungato, oltre ad accrescere la base aerobica. Importante, se possibile, farlo in gruppo per alleviare la stanchezza mentale. Fondamentale bere per ridurre invece quella fisica.
Velocità di percorrenza: da + 20 a + 25 % rispetto a quella di Riferimento.
FARTLEK: è il tipico allenamento con variazioni di velocità seguite da recuperi di corsa a intensità variabili. L’ideale è svolgerlo all’aperto su fondo sterrato. Il fartlek da affrontare dipende dall’allenamento del podista, dalla qualità del lavoro e dal tipo di percorso in cui si corre. Ideali per coloro che hanno poco tempo per allenarsi, non dispongono di percorsi perfettamente misurati o vogliono abbandonare periodicamente i lavori di ripetute.
SALITE: molto utili. Grazie alle salite si migliorano la forza muscolare, la potenza aerobica e lo stile di corsa. La gamma di allenamenti in salita è vastissima ma va inserita in un programma di lavoro mirato. Sono da sconsigliare ai principianti ed ai non più giovanissimi e si ricorda che sono molto impegnativi e stressanti.
Mi sono riunito ed abbiamo deciso:
Letto ed approvato all’unanimità!
Siete bravi, forza ragazzi (e ragazze)!
ottima anche la prova del sottoscritto quarto assoluto con 51 km..!!!
BAI ALFREDO della podistica tranese
ciao
al terzo posto si e classificata la squadra valligiana del gsp 80 pomaretto e non vigone che corre…. visto che ho sudato anche io nel sestetto diamo a cesare quel che e di cesare…
Ringrazio a tutta l’organizzazione , è stata una bellissima gara.
C’è un sito dove sono state pubblicate le foto della gara?
Saluti.
Ciao Roberto,
prova ad andare su http://www.podoandando.net/
Saluti
Redazione di Correndo.it
Salve a tutti ! Volevo precisare alla persona che ha scritto l’articoletto sul Giro
di Arquata che alla gara son state premiate le prime 5 classificate con medaglia d’oro come da regolamento della gara. Quindi la medaglia di legno che mi assegna
questa persona non e’ corretta. Tanto piu’ che ho 50 anni,sono stata lontana da gare
e sport per ben 5 anni causa brutto infortunio e malattie. Direi che la medaglia di
legno non la merito proprio….. Saluti alla persona che ha scritto questo aerticolo.
Paola Esibiti
Gentile Paola,
Dire “medaglia di legno” non è assolutamente un insulto. E’ un termine giornalistico che si usa da più di 50 anni, ovvero ancor prima di quando sia io che lei nascessimo, ed indica la prima persona che in una manifestazione sportiva rimane esclusa per prima dal podio. Mi spiace contraddirla, ma la precisazione è corretta. Ripeto, nessuno voleva offenderla. E’ un termine colorito che viene utilizzato anche per definire chi arriva quarto ai Giochi Olimpici che, con tutto il rispetto, sono un po’ più importanti del Giro Podistico del Centro Storico.
Cordiali Saluti
La Redazione di Correndo.it
Gentile Redazione,
Sia io che tanti miei amici podisti non conoscevamo questo termine
vista la mia eta’
nessuno mi ha offesa, anzi sono contenta che si parli di nuovo di me dopo tanti
anni di stop
“medaglia di legno”. Mi definisco podista e non atleta perche’ queste sono semplici
gare podistiche. Cosi’ ora abbiamo imparato in tanti un nuovo termine.
Spero allora di vincere ancora tante medaglie di legno !
non piu’ tanto giovane
Cordiali saluti
Paola Esibti
se volete leggere un racconto (personale) sull’armeno-mottarone fate un giro sul mio Blog stefanomarinari.altervista.org
Racconto personale sul mio Blog stefanomarinari.altervista.org
commento personale sul mio Blog stefanomarinari.altervista.org
commento personale sul mio Blog stefanomarinari.altervista.org
Non mi è piaciuta l’organizzazione. Partito nella prima partenza delle 9, negli ultimi 2km c’era talmente tanto traffico di podisti che si scaldavano da essere ostacolato, e da non capire nemmeno da che parte dovessi andare nelle ultime curve.
Inoltre, che senso ha fare aspettare la premiazione fin dopo l’arrivo del Regionale? Il mio kilo di caffè è rimasto agli organizzatori…
Non aveva più senso una partenza unica?
Ottima invece la disponibilità delle signore del rinfresco, e molto utile lo spogliatoio con docce calde
Grandissimi Fiorenzo e Paolo.
Ci voleva tutto il Vostro coraggio.
Sarò un Vostro sostenitore.
disponibili sul sito
http://www.stampaeventi.it/?idr=1148
le fotografie della manifestazione.
La ricerca delle proprie fotografie è molto semplice, è sufficiente inserire il proprio numero di pettorale per avere a disposizione tutte le fotografie in cui apparite.
E’ inoltre possibile ordinare la stampa od eseguire il download in differenti formati.
ulteriori informazioni:
http://www.gnothisauton.it/fotofilia
Complimenti ad entrambi: un’iniziativa coraggiosa e interessante.
Chissà che essendo di Voghera (Iriense) non mi possa unire a voi in qualche tappa magari nel fine settimana visto che ho sangue piemontese (Volpedo) e gli itinerari sono affascinanti …
Ancora complimenti
Stefano Gatti
Salve a tutti. . . . bellissima gara, impegnativa, suggestiva, molto tecnica, un po pericolosa in discesa. Un grazie agli organizzatiri e tutti quelli che anno dato assistenza lungo il percorso, punti ristoro OK, pacco gara OK. Congratulazioni per la bella riuscita.continuate così. alla prossima grazie ancora.
Grazie per l’articolo!
ma nella foto dove diavole ero???
alla prossima
ciao
Beep Beep
Ciao Stefano, foto di repertorio di un’altra gara.
Cmq sei un grande Beep Beep. Noi facciamo il tifo per te e per tutti i podisti che ci seguono.
A presto
La Redazione di Correndo.it
Mitici. Ieri ho visto una registrazione dell’intervista rilasciata da Te e il Sig. Sindaco di Castellar Guidobono e sono senza parole. Siete stati fantastici.
Voglio assolutamente la maglietta della Corsa che Unisce.
Siete i Migliori
Sono un podista amatore di Torino, che ieri, dopo mesi di preparazione, ha deciso di partecipare alla 8a edizione della “Maratona del Riso” di Vercelli, manifestazione agonistica internazionale su strada, inserita nel calendario FIDAL NAZIONALE.Ti scrivo perchè purtroppo, dopo anche aver convinto altri amici podisti a partecipare alla predetta gara, avendola io già corsa nel 2008 con riscontri positivi, devo a malinquore manifestare il mio disappunto per quanto è
successo ieri.Ebbene nonostante io sia per così dire “di bocca buona” e senza particolari pretese, purtroppo durante la maratona di ieri ho dovuto patire, a fronte di una regolare iscrizione di 32 euro, si non tantissimi,ma nemmeno pochi vista l’aria che tira ultimamente, le seguenti mancanze/problematiche:
*Goliardicamente alla partenza veniamo avvisati dello start da ben due spari, il primo era una prova: la pistola funzionava;
*primo ristoro, ok è il primo, non si ha molta sete, ma già scarseggiava l’acqua, al mio passaggio due bicchieri sul tavolo nulla più, ok berrò alla prossima;
*siamo oltre il 21° km, inizia a scaldare ed oltre a scarseggiare i liquidi ai rifornimenti, dal 30°km quando c’era l’acqua andava bene per cuocere la pasta, o il riso, visto il territorio;
*questa è la cosa che maggiormente mi ha infastidito ed anche preoccupato, durante tutto lo svolgimento della gara abbiamo corso in compagnia delle automobili/autocarri, alcuni andavano anche forte, ma non doveva essere chiuso al
traffico il percoso?E’ una maratona internazionale?
Va bene sono un pò deluso, però all’arrivo lo speaker della manifestazione(ed il tabellone con il tempo) mi rincuorano, dice il numero del mio pettorale, il mio nome e cognome la società ed mi fa i complimenti per essere stato sotto le 3ore e mezza, infatti stoppo il mio orologio a 3ore 29′50″, ce l’ho fatta, sono proprio contento.
Aspetto l’arrivo degli amici che ho coinvolto e poi andiamo a consegnare il chip ed a ritirare il pacco gara, ed ecco un altro problema, sono finite le medaglie, le maglie ci sono solo di taglia 12 anni, per la prima mi dicono di scrivere nome e cognome che me la manderanno a casa, rinuncio, per la seconda accetto perchè penso che la maglia la darò a mia figlia. E’ veramente un peccato per la medaglia, per alcuni del gruppo con cui sono giunto a Vercelli, era la prima maratona e ci tenevano ad averla al collo per poterla, orgogliosi, mostrare all’arrivo a casa.
Ah si vedo però che i partecipanti alla gara “di contorno” della 10km sfoggiano orgogliosamente al collo la medaglia e qualcuno over-size anche la maglietta arancione del pacco gara, ma non era la gara “di contorno”?
Altra beffa, ma siamo quasi alla fine, vedo i tempi rilevati dal fantomatico chip, 3h 30′22″, mi dico e dico agli altri, tranquilli è il tempo dallo sparo, il real time è sicuramente meno, siamo passati sul tappeto molto dopo lo
sparo, altrochè quello è il tempo rilevato ed è quello reale (detto dall’organizzatore della manifestazione).
Bene nulla di così drammatico sicuramente c’è di peggio, ma purtroppo quella di ieri è stata e sarà la mia ultima partecipazione alla maratona di Vercelli e come me la pensano molte altre persone, sicuramente i 7 amici/podisti con cui l’ho corsa.
Un saluto
Dario De Giuseppe
AVIS Torino
buongiorno,
sono un organizzatore di gare e domenica a Vercelli ho assistito a una gara che nulla aveva rispetto ad una maratona, figuriamoci internazionale; in realta’ mi è sembrata una gara, permettetemi il termine “da oratorio”. Provate a contattare qualche altro atleta, avallera’ questa colirita affermazione.
Purtroppo la gestione dei servizi per il podista è totalmente da rivedere; ho potuto verificare di persona la mancanza di servizi essenziali, come un ristoro finale degno di questo termine, il servizio docce, un’area per consentire agli atleti di “rilassarsi alcuni minuti e tirare il fiato”, un servizio massaggi, l’immediata consegna della medaglia al traguardo e non come cambio per la riconsegna del chip. Non è stata prevista una degna premiazione delle categorie Master. Queste gare fanno male all’atletica, le gare vanno organizzate per servire il podista, per supportarlo nella sua fatica e non per fare cassa! La Fidal dovrebbe riflettere prima di assegnare parere favorevole per l’organizzazione di una corsa.
Suggerisco all’organizzazione di guardare come altre maratone predispongono l’accoglienza degli atleti al traguardo e copiare, sarebbe un bel inizio! Buona serata
Sono un podista amatore di Torino, che ieri, dopo mesi di preparazione, ha deciso di partecipare alla 8a edizione della “Maratona del Riso” di Vercelli, manifestazione agonistica internazionale su strada, inserita nel calendario FIDAL NAZIONALE.Ti scrivo perchè purtroppo, dopo anche aver convinto altri amici podisti a partecipare alla predetta gara, avendola io già corsa nel 2008 con riscontri positivi, devo a malinquore manifestare il mio disappunto per quanto è
successo ieri.Ebbene nonostante io sia per così dire “di bocca buona” e senza particolari pretese, purtroppo durante la maratona di ieri ho dovuto patire, a fronte di una regolare iscrizione di 32 euro, si non tantissimi,ma nemmeno pochi vista l’aria che tira ultimamente, le seguenti mancanze/problematiche:
*Goliardicamente alla partenza veniamo avvisati dello start da ben due spari, il primo era una prova: la pistola funzionava;
*primo ristoro, ok è il primo, non si ha molta sete, ma già scarseggiava l’acqua, al mio passaggio due bicchieri sul tavolo nulla più, ok berrò alla prossima;
*siamo oltre il 21° km, inizia a scaldare ed oltre a scarseggiare i liquidi ai rifornimenti, dal 30°km quando c’era l’acqua andava bene per cuocere la pasta, o il riso, visto il territorio;
*questa è la cosa che maggiormente mi ha infastidito ed anche preoccupato, durante tutto lo svolgimento della gara abbiamo corso in compagnia delle automobili/autocarri, alcuni andavano anche forte, ma non doveva essere chiuso al
traffico il percoso?E’ una maratona internazionale?
Va bene sono un pò deluso, però all’arrivo lo speaker della manifestazione(ed il tabellone con il tempo) mi rincuorano, dice il numero del mio pettorale, il mio nome e cognome la società ed mi fa i complimenti per essere stato sotto le
3ore e mezza, infatti stoppo il mio orologio a 3ore 29′50″, ce l’ho fatta, sono proprio contento.
Aspetto l’arrivo degli amici che ho coinvolto e poi andiamo a consegnare il chip ed a ritirare il pacco gara, ed ecco un altro problema, sono finite le medaglie, le maglie ci sono solo di taglia 12 anni, per la prima mi dicono di scrivere nome e cognome che me la manderanno a casa, rinuncio, per la seconda accetto perchè penso che la maglia la darò a mia figlia. E’ veramente un peccato per la
medaglia, per alcuni del gruppo con cui sono giunto a Vercelli, era la prima maratona e ci tenevano ad averla al collo per poterla, orgogliosi, mostrare all’arrivo a casa. Ah si vedo però che i partecipanti alla gara “di contorno”
della 10km sfoggiano orgogliosamente al collo la medaglia e qualcuno over-size anche la maglietta arancione del pacco gara, ma non era la gara “di contorno”?
Altra beffa, ma siamo quasi alla fine, vedo i tempi rilevati dal fantomatico chip, 3h 30′22″, mi dico e dico agli altri, tranquilli è il tempo dallo sparo, il real time è sicuramente meno, siamo passati sul tappeto molto dopo lo
sparo, altrochè quello è il tempo rilevato ed è quello reale (detto dall’organizzatore della manifestazione).
Bene nulla di così drammatico sicuramente c’è di peggio, ma purtroppo quella di ieri è stata e sarà la mia ultima partecipazione alla maratona di Vercelli e come me la pensano molte altre persone, sicuramente i 7 amici/podisti con cui l’ho corsa.
Un saluto
Dario De Giuseppe
AVIS Torino
Ciao a tutti, volevo sapere se c’era modo di sapere i tempi? non avendo il cronografo non ho rivelato il mio. Magari ci si può rivolgere a qualcuno dell’organizzazione. Sono arrivato 45:magari il 44 o il 46 hanno dei tempi di riferimento. Grazie a tutti per la collaborazione. Bella gara!
intendevo rilevato ovviamente
Gran bel sito, curato e molto dettagliato. Soprattutto è semplice reperire le informazioni, cosa che richiede la gente comune. Non sono un vero e proprio amante della corsa, ma conosco bene chi ne fa uno stile di vita: lo consiglierò sicuramente.
Volevo comunicarvi che Campionessa Regionale femminile è Daniela DeJoannes e non come erroneamente comunicato dagli organizzatori l’atleta Bernardelli in quanto questa essendo TF non poteva corrrere per il titolo MASTER. La premiazione si è comunque svolta correttamente ed il sito fidalpiemonte ha provveduto alla rettifica.
Saluti
http://www.fidalpiemonte.it/NewsSelezionata.aspx?LV=0&ID_Comunicato=6911
Guido, grazie mille per la segnalazione. Abbiamo provveduto ad effettuare la correzione. Cordiali saluti. La Redazione di Correndo.it
Ciao a tutti! Sono Edward Young, il quarto classificato al cross di San Gaudenzio. Volevo consigliare a tutti i podisti che leggeranno questo commento di controllare il contenuto delle buste che eventualmente riceveranno in premio alle gare perché io, alla premiazione di questo cross, ho avuto la sventura di ritrovarmi con una busta vuota: mancavano i 50 Euro che mi spettavano. Durante la stessa manifestazione, tra l’altro, mi è sparito anche un paio di scarpe da trail Nike che avevo momentaneamente riposto nello spogliatoio…